HomeCulturaStati Generali della Cultura: costruire il patrimonio culturale del futuro

Stati Generali della Cultura: costruire il patrimonio culturale del futuro

Nella splendida cornice Museo Nazionale del Risorgimento di Torino si sono svolti lo scorso mese di Luglio gli “Stati Generali della Cultura” nei quali si è affrontato il tema “costruire il patrimonio culturale del futuro”. L’incontro, organizzato dal Sole 24 Ore, ha visto al centro l’industria della cultura nel nostro Paese e il rapporto tra tecnologia, imprese, istituzioni.

Un momento di riflessione e di sguardo al futuro in cui sono intervenuti i massimi esponenti del mondo culturale del nostro Paese compreso il Ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Una giornata ricca e densa di contenuti che il nostro Magazine vi propone nei temi a lui più cari, approfondendo argomenti quali:

I musei italiani tra conservazione e innovatività: le radici del futuro, il ruolo della città urbana come centro di innovazione e le nuove frontiere della cultura; tra arte e nuove tecnologie.

I musei italiani tra conservazione e innovatività: le radici del futuro

L’intervento di Evelina Christillin Presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, la quale ha illustrato come Il Museo Egizio diretto da Cristian Greco dal 2014 sino ad oggi ha rivoluzionato gli spazi e gli allestimenti scientifici del museo attraverso un progetto di rifunzionalizzazione.

E’ stato indicato l’obbiettivo del 2024 in occasione il bicentenario del Museo con un investimento pari a 20 milioni di euro per la realizzazione di progetti quali: la copertura della corte del Museo Egizio prendendo a modello il British Museum di Londra così da creare una grande agorà coperta della cultura ed i relativi servizi di pertinenza per renderla un luogo aggregante, il giardino egizio, l’accesso gratuito al tempio di Ellesiya che fu donato dal governo egiziano all’Italia nel 1966 e il metaverso con la creazione di una sala immersiva in cui verrà ricostruito il paesaggio dell’antico Egitto dove i reperti fisici potranno ritrovarsi immersi nei loro luoghi d’origine.

Altra ospite, Giovanna Melandri Presidente Fondazione Maxxi, la quale ha sottolineato come il Covid nel dramma della pandemia sia stato un acceleratore per la digitalizzazione del panorama culturale e che ha permesso alla Fondazione di incontrare virtualmente un pubblico di 16 milioni di persone durante il periodo di lockdown.

Il Maxxi di Roma che nasce come fondazione di diritto privato vigilata dal Mibact ed ha come scopo l’incremento della collezione pubblica nazionale è primo museo nazionale dell’architettura con archivi di Carlo Scarpa e Gio Ponti.

La presidente ha illustrato il progetto Il grande Maxxi che vede l’istituzione di un centro di ricerca che sarà prossimamente realizzato attraverso la rinaturalizzazione dell’area a firma dell’architetto paesaggista Bas Smets, una struttura innovativa per un progetto finalizzato alla rigenerazione urbana dei territori e delle città sulla scia dell’New European Bauhaus.

Infine l’intervento di Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale e dei Musei scientifici milanesi, che ha illustrato la funzione sociale del patrimonio civico dei musei scientifici di proprietà del comune Milano ovvero: l’acquario costruito nel 1906 da imprenditori in occasione dell’Expo del medesimo anno, il planetario realizzato nel 1930 grazie alla donazione dell’editore Ulrico Hoepli e il museo di storia naturale che sin dalla sua costruzione a metà ‘800 è diffusore di  la scienza per cittadini milanesi.

I musei scientifici civici di Milano sono visitati da circa 600.mila persone l’anno, per il futuro si sta sviluppando un progetto per portare i ragazzi delle scuole al museo ma anche effettuare il processo inverso, in cui i divulgatori scientifici si rechino nelle scuole, così da diffondere i temi scientifici e diffondere la voglia di visitare i musei già nella fase di formazione primaria dei cittadini rendendo vive le ore di studio e di lezione e tenendo fede alla storia dell’istituzione.

Cultura urbana: le Città come centri di innovazione

Un’analisi dei progetti culturali, iniziative e visioni sul futuro di alcune grandi città attraverso le parole dei rispettivi Assessori alla Cultura.

Per Torino era presente con di Rosanna Purchia, Assessore alla Cultura Comune di Torino che ha sottolineato come il territorio sia alla base della valorizzazione del patrimonio culturale torinese. Con questa finalità è nata l’iniziativa “circoscrizione al centro” nella quale sono stati creati 8 tavoli di lavoro con tutte le associazioni territoriali e i presidenti di circoscrizione nella splendida cornice del Teatro Regio con la creazione di una mappatura e un lavoro di ricerca fondi, molti di natura privata ed europea e sempre con l’aiuto del Ministero della cultura che ha portato alla raccolta di 4 milioni di euro messi a bando per la rivitalizzazione dei luoghi periferici della cultura.

Milano con Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura Comune di Milano che ha illustrato come la collaborazione tra Milano e Torino nell’ambito culturale sia molto proficua a partire dal festival MITO che unisce i due capoluoghi all’insegna della grande musica classica.

Raccontando come Milano sia una città in perenne ascesa che passa attraverso l’evoluzione dei quartieri periferici che si sta sviluppando su tre assi fondamentali:

Le infrastrutture, con l’apertura di 3 musei nazionali nei prossimi 5 anni: Museo della Resistenza nella zona di Porta Nuova , Museo dell’arte digitale fortemente voluto dal Ministro Franceschini che sarà rigenerativo del distretto di Porta Venezia e infine Biblioteca europea di informazione e cultura c.d. BEIC che grazie ad un finanziamento di 102 milioni di euro diventerà la prima biblioteca europea d’Italia, un luogo dove accanto alla funzione di prestito ci si interrogherà sul rapporto tra uomo e digitale e sul modo di abitare le biblioteche in questo nuovo tempo.

Queste opere così importanti rese possibili grazie ai 142 milioni di euro investiti dal Ministero della cultura per la città di Milano tra PNRR e progetti speciali, rappresentano energia liquida per una città così europea come Milano.

La rete, con 2,5 milioni di euro investiti per la socialità dei quartieri della cintura milanese in primis con il progetto Milano è viva sulle orme delle estati fiorentine che hanno trovato grande successo nella città del giglio.

I contenuti, ossia far intervenire artisti e personalità del mondo culturale, che in modo scientifico possano arricchire e aiutare a comprendere la società odierna in questo tempo cosi convulso.

Roma è stata presente con Miguel Gotor, Assessore alla Cultura Comune di Roma che ha illustrato le priorità della Capitale in ambito culturale con eventi importanti quali il Giubileo del 2025 che porterà milioni di pellegrini nella città eterna e la possibilità per Roma di candidarsi ad ospitare Expo 2030.

L’assessore ha presentato iniziative come l’estate romana prevedendo un bando annuale specifico di 2,5 milioni di euro che estenderà gli eventi fino a novembre per il centenario della nascita di Pasolini.

Altro importante investimento di 4 milioni di euro da parte del Ministero dei beni culturali prolungherà gli spettacoli dal vivo fino al 1° Gennaio 2023 contribuendo aiutare un settore fortemente penalizzato dalla crisi pandemica.

A livello urbanistico, ha raccontato, come gli interventi si stiano concentrando su due poli: il quartiere Flaminio come Città della Scienza delle Arti e delle Sport e il quartiere EUR come polo dell’Innovazione e delle Civiltà.

Altro progetto importante di portata quinquennale affidato a Walter Tocci è la ridefinizione dell’area dei fori imperiali.

Per quanto riguarda il PNRR l’amministrazione capitolina per il fronte cultura è intervenuta con 500 milioni di euro investiti in 335 progetti tra Roma e periferia sui beni culturali archeologici secondo il progetto “Caput mundi” che incrocia anche le esigenze del Giubileo in collaborazione con la Diocesi di Roma e la Regione Lazio.

Attraverso questi fondi ci sarà spazio anche per interventi relativi al mondo delle biblioteche ristrutturandone 20 e costruendone 9 con un investimento di 50 milioni di euro, un luogo in cui gli studenti delle 3000 scuole della capitale possano ritrovare la socialità perduta in questi anni di pandemia.

Altri interventi riguarderanno l’efficientamento energetico delle 12 sale cinematografiche del comune di Roma.

Dall’analisi degli assessori si evince come le risorse debbano essere non spese ma investite in un’ottica di territorialità e socialità. Tutti i progetti indicati hanno al loro centro il cittadino nella sua veste sociale, in un momento storico in cui i luoghi di lavoro stanno diventano sempre di più soggiorni e cucine, impattando l’indotto non solo economico ma anche sociale, l’idea di una città piena di cultura diventa perno di nuovo modo di vivere il tempo con gli altri.

Le nuove frontiere della cultura: tra arte e nuove tecnologie

Tema affrontato con Massimo Lapucci, Segretario Generale Fondazione CRT e CEO OGR Torino, che ha raccontato la trasformazione delle Officine Grandi Riparazioni di Torino costruite a fine ‘800, un luogo in cui si sono riparate locomotive fino al 1990 e che grazie alla fondazione bancaria CRT che nel 2013 ha avviato un progetto di ristrutturazione.

Partendo proprio dall’architettura dell’edificio che presenta una struttura ad H, in queste ampie braccia hanno trovato luogo da un lato i temi di innovazione e digitale in cui sono presenti società’ come Microsoft, Unicredit, Gruppo Intesa e dall’altro la parte di arte e cultura.

Un luogo in cui si parlano attori diversi ma che trovano unione su temi quali big data e sostenibilità’ tutti temi che saranno fondamentali per il futuro e l’artechnology la fusione di questi due mondi.

Un esempio è fornito dalla testimonianza di Flavio Trione, Co-founder 3×1010 ospitati dentro le OGR di Torino con il progetto Revibe che parla di metaverso e che vuole portare nel mondo virtuale l’esperienza di vivere le OGR con le sue locomotive del ‘900 facendo immergere il pubblico a 360 gradi in quell’epoca grazie alla tecnologia digitale.

E’ possibile rivedere l’evento sul sito del Sole 24 Ore.

(Articolo a cura di Luca Maggioni)

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Il #digitale con le sue #potenzialità mostra l'Ucraina evitatata dalle tratte di volo a causa della guerra. Purtroppo, il digitale poco può fare ...contro la stupidità di talune entità a base carbonio.

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Le #competenze digitali sono fondamentali per i #dipendenti nell'era #digitale . È più che mai importante che i dipendenti e i nuovi assunti ...siano trasversali alle discipline e che abbiano competenze sia hard che soft. 
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Si è appena concluso il VoipDay Piemonte e, come sempre, teniamo a ringraziare tutti i partner presenti per l'occasione.
È stata una giornata di ...confronto davvero importante e ricca di spunti di riflessione.
Buon VoIP!
#innovazione #digitale #digitalizzazione #partnership

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